il sito internet di Savina Confaloni

Fly&Drive

FLY AND DRIVE – dal lunedì al venerdì su Marcopolo- canale 414 Sky

Fly & Drive” – Una protagonista, Savina Confaloni, un aereo per raggiungere nuove destinazioni e un’automobile, pronta ad attenderla. “Fly & Drive” è un viaggio in tempo reale, vissuto giorno per giorno seguendo l’istinto e la curiosità del viaggiatore. Niente tour operator, niente voucher, nessuno stress organizzativo, basta avere il desiderio di viaggiare.
Con “Fly & drive” si esplora semplicemente il territorio, si seguono le grandi e piccole arterie. Alla ricerca di luoghi, esplorando il territorio, seguendo le grandi arterie e le piccole stradine che conducono lì dove il viaggio si fa meno omologato e più originale. E’ il viaggio della scoperta quotidiana, dove un cartello può ispirare un cambio di programma, dove un incontro può cambiare una giornata, dove la destinazione non è mai scontata.

I ricordi di Savina

Canada
Un viaggio lungo un continente: sull’onda dei viaggi di Fly & Drive, Savina Confaloni racconta l’America che le è rimasta nel cuore e nella mente.
Sei Stati del grande continente americano: dal Canada al Messico passando, ovviamente, per gli Stati Uniti.
Cosa resta di questi mesi passati a volare e guidare in lungo e largo in queste terre? Sei grandi reportage, sei monografie dedicate agli Stati che sono stati protagonisti delle missioni oltreoceano di una delle viaggiatrici più note di Marcopolo. Il sogno di Fly & Drive continua, una coda spettacolosa che non riserverà veleno, ma solo benefiche immagini e dolci ricordi.

Ti voglio bene, Denver!

Denver, soprannominata Mile High City, è la capitale del Colorado. Appare davanti agli occhi come un miraggio ai confini delle Rocky Mountains. Denver è una città che offre tutto, cultura, divertimento, tradizione, a volte anche intrecciate tra loro. Così può capitare di visitare il museo cittadino che ospita un’interessante mostra sulle Cowgirls! Oppure mentre si fa shopping si può acquistare un copriletto Quilt, una tradizione che nasce dall’antico Egitto, ma che qui ha preso piede diventando un vero e proprio costume centro-americano.E ancora si può passare una giornata all’Art District, con vaste collezioni d’arte contemporanea, e poi consumare un filetto di bufalo in un ristorante Art Déco. E poi c’è tutto quello intorno a Denver, tutto quello che è pur sempre Colorado e significa sci, freeclimbing, trecking. I paesaggi mozzafiato mentre vengono praticate queste discipline.
Ti voglio bene… Morrison

Il motivo principe per visitare Morrison è la splendida cornice naturale nella quale questa piccola cittadina, situata 20 km a sud di Denver, è incastonata. Sono infatti le particolari rocce rosse a ovest del parco chiamato, per l’appunto, Red Rocks Park a fare da mastodontica cornice naturale a Morrison.Proprio da queste parti sono stati ritrovati i resti di 70 specie diverse di dinosauro, tre le quali due fino ad allora sconosciute: l’allosauro e lo stegosauro.Ma non solo gli appassionati dei fossili e dei panorami naturali sono i benvenuti a Morrison. Proprio in questa piccola città del Colorado sono frequenti i ritrovi degli amanti dell’Harley Davidson, i quali, sovente, la scelgono come punto di partenza per le loro selvagge cavalcate tra le strade americane.
Colorado, non solo Bufalo Bill

A 43 km a nord-ovest di Denver, capitale del Colorado, si trova una delle cittadine più rinomate e nobili dello Stato americano: Boulder. E’ raggiungibile dal centro della capitale in mezz’ora d’auto, lungo la Highway36.
Qui si trova la Universityof Colorado at Boulder, che è la più grande ed efficiente università del Colorado, benché la città che la ospiti sia, per popolazione, solo l’ottava.Ma le sorprese di questo piccolo centro non finiscono qui. L’attività teatrale è frenetica e stimolante, come è facile accada in contesti dove stazionano molti giovani interessati alla cultura, l’arte e i diversi modi per esprimerla.
E, se queste credenziali non vi bastano, a Boulder potrete anche trovare la sede principale della Celestial Seasoning, un’azienda che produce tisane distribuite in tutto il mondo, famose per la loro qualità.
E il mio nome era Buffalo Bill…

Nato nel 1846, William Frederick Cody visse il Vecchio West in maniera intensa e piena, in ogni suo aspetto. Fu un mandriano, lavorò in un vagone del treno, setacciò correnti d’acqua per cercare l’oro, fece il corriere a cavallo nel Pony Express e l’esploratore per l’esercito. La sua capacità di cacciatore gli valse il soprannome che l’ha inciso nella storia e lo ha fatto diventare il simbolo di quella America, quella della diminuzione dei cavalli, aumento dell’ottimismo, cantata da De Gregori nella canzone che si intitola, appunto, Buffalo Bill.A Golden, in Colorado, c’è un Museo, edificato vicino al luogo dove fu sepolto nel 1917, dedicato alla sua figura e le sue molteplici attività, diverse facce di una stessa esperienza storica, e culturale, riassumibile nella formula Vecchio West.
Savina alle Seven Falls

Secondo gli stessi americani è il posto migliore da visitare in Colorado. Se si passa per uno dei tre Stati (gli altri sono il Wyoming e lo Utah) i cui confini sono dettati da meridiani e paralleli, e nell’unico che si trova interamente posto sopra i mille metri d’altezza, questo luogo non si può perdere. Si sta parlando delle Seven Falls, una serie di sette cascate consecutive che precipitano su altrettante grandi sezioni di rocce di granito.
Vicino alla città di Colorado Springs, il secondo centro urbano del Colorado dopo Denver, il punto più alto delle cascate misura 181 piedi, circa 55 metri, e sono costeggiate da un percorso dalla base fino alla cima di 224 scalini scavati nella roccia.
Semplicemente neve

Per sciare e divertirsi, un americano su due sogna una vacanza ad Aspen, nel cuore del Colorado. Le splendide Montagne Rocciose, ad un’altezza di circa 2400 metri, sono frequentate abitualmente anche dai divi di Hollywood, motivo per cui questa località sciistica è considerata da molti fin troppo esclusiva. Savina però non si è lasciata tentare dalla neve VIP ed ha preferito conoscere la nuova alternativa alle piste di Aspen: Telluride. Meno sgargiante e chiassosa della sua vicina di casa è comunque una meta ambita, sia come stazione sciistica sia come interessante occasione di incontro per il cinema internazionale con il Telluride Film Festival.
Le Rocky Mountains e la Ghost Town

Le Montagne Rocciose sono una formidabile barriera di monti, si estendono dall’Alaska fino al confine tra Stati Uniti e Messico, e all’interno della nazione con la bandiera a stelle e strisce passano per i territori del Montana, dell’Idaho, del Wyoming, dello Utah, del Colorado e del New Mexico.I monti principali, tutti sopra i 4000 metri, sono il Cloud Peak, il Gannet, il Great Tethon, l’Evans, il Pikes Peak, l’Elbert e il Nilson. Questa estensione infinita porta a trovare sul percorso i più diversi ambienti, da impianti sciistici super-attrezzati a riserve naturali incontaminate, passando per aspri picchi deserti e città fantasma restaurate da miliardari tedeschi.
Savina sulla neve di Vail

Vail è la stazione sciistica più visitata degli Stati Uniti, migliaia di amanti della neve da tutto il mondo sbarcano qui ogni anno. Si trova nel cuore delle Rocky Mountains del Colorado, non lontano da Denver. Vail è l’unità sciistica alpina più grande del Nord America e si dipana su tre differenti scenari: il versante frontale e i leggendari Back Bowles e Blue Sky Basin.La rivista Ski Magazine, la più autorevole pubblicazione sciistica americana, ha giudicato Vail, per ben 13 anni su 17, la località alpina dominante dell’America del Nord. A dispetto di Aspen.
Sciando sotto le stelle

Nel Canton Grigioni si trova Sankt Moritz, probabilmente la più famosa località sciistica svizzera, sede di due Olimpiadi invernali e tre campionati mondiali di sci alpino. Particolarmente diffusa da queste parti è la pratica dello snow night. La discesa sotto la funivia del Corvatsch è ormai celebre per le sciate che è possibile compiere sotto le stelle piuttosto che per quelle diurne. Un’esperienza imperdibile per gli amanti dello sci, che diventa qualcosa di mistico sotto la luce della luna piena.
Hai davanti un altro viaggio…

Siamo arrivati nell’estremo nord del Maine, a Fort Kent, un ponte porta direttamente in Canada. Siamo a sole due ore da Quebec City e da qui inizia la discesa verso casa.Anche questa avventura di Fly & Drive si è conclusa: Savina ha percorso nel Maine circa 3200 chilometri. In questo lungo viaggio abbiamo conosciuto la gente di mare che abita sulla costa, le tranquille fattorie dell’entroterra e i paesaggi boscosi che riempiono di colori gli occhi e il cuore. Ora siamo al confine. E’ il momento di fermarsi e sentire sul corpo i brividi lasciati dal viaggio.

Fiocchi di Colorado
Aspen, Bever Creek, Telluride. Sono questi i nomi che rendono il Colorado la località più ambita per gli amanti della neve in Nord America e non solo.
Nomi che con gli anni si sono guadagnati rispetto ed ammirazione, vuoi per le frequentazioni altolocate che le piste sono solite accogliere (Aspen), vuoi per la tranquillità e le offerte culturali che si possono trovare (Telluride), vuoi per l’indubbia qualità della neve, degli impianti, degli scenari mozzafiato (Vail).
Per ogni carattere e per (quasi) ogni tasca c’è il loro posto, qui in Colorado. Unica caratteristica richiesta è la passione per l’alta montagna e per la neve, quella di qui, la powder champaign, è unica al mondo

Due musei di Denver
Oltre 40000 opere esposte, tele di artisti sublimi come Claude Monet, Edgard Degas, Mary Cassat e Henry Matisse. Stiamo parlando del più grande museo d’arte presente tra Kansas City e San Francisco e che, già a guardarlo dall’esterno, nella sua struttura architettonica, si rivela un’opera d’arte di per sé: il Denver Art Museum.
La capitale del Colorado ospita anche un altro imperdibile luogo preposto alla conservazione delle ricchezze del passato. il Museo de Las Americas. Ufficialmente riconosciuto il 12 settembre 1992, ad un mese del cinquecentenario della Scoperta dell’America, il museo, nato grazie all’impegno di professori e intellettuali di origine latino-americana, è stato ideato per conservare e tramandare i saperi e le opere artistiche delle popolazioni precolombiane, sia nel periodo antecedente l’arrivo degli europei, sia quando gli usi, i costumi e le religioni locali si fusero e adattarono alle imposizioni dei conquistatori.

Il Gigante texano
Texas, uno degli Stati più importanti, contraddittori, evocativi degli Stati Uniti d’America. Una regione che è entrata di sua volontà nella confederazione nordamericana dopo aver portato avanti, da sola, la guerra d’indipendenza dal Messico, nel 1835.
Un legame rimasto dal punto di vista culturale; più di un terzo della popolazione texana è di origine ispanica e solo la California ha una percentuale maggiore di popolazione latina.
Il Texas, anche tristemente famoso per essere lo Stato dove sono state eseguite più condanne a morte e dove il conservatorismo tocca punte estreme, in contrapposizione alle cosmopolite e progressiste metropoli delle due coste americane.
Un Texas che offre forti sbalzi emotivi anche nel paesaggio, tra le splendide coste affacciate sul golfo del Messico, e le sue città, Galveston e Corpus Christi e le aride pianure dell’entroterra, punteggiate dai grandi centri urbani, Houston, Austin, la capitale, e San Antonio.

Stati Uniti (U.S.A.)
Nel Wildcatterranch di Graham Savina trascorrerà i primi giorni in Texas. Il mito dei cowboys non è affatto lontano: mucche e texani (longhorn!) la accompagnano nella sua prima full immersion nella vita del Sud.
Da qui la nostra protagonista si sposterà per puntare poi in direzione est, verso Forth Worth e poi giù per arrivare a Galveston, una città texana al 100%!

Cowboys e bivacchi
Cavalcate lungo la prateria, bistecche come solo nel Texas si possono gustare, cappelli Stetson a larghe falde: questa prima parte di “Fly and Drive” è davvero unica. Savina non se ne vorrebbe più andare da qui, i sapori e gli odori che girano intorno rimandano alle suggestioni dei fumetti di Tex Willer e dei western dalla pellicola impolverata e le bruciature alle estremità. E questa volta, la nostra conduttrice c’è dentro davvero a tutto questo, in carne e ossa. Ma il viaggio deve proseguire, in fondo i veri cowboy i sentimentalismi se li tengono per loro, se proprio devono averne. Prossima tappa Fort Worth e Dallas.

4 Comments

  1. NON MI CONOSCI, MA SONO RIMASTA AFFASCINATA DAL MATERIALE FOTOGRAFICO E COMMENTATO. TI CHIEDEVO SE AVEVI ULTERIORE MATERIALE SUL COLORADO. COME SI VIVE, CULTURA, USI E COSTUMI E ALTRO. PROBABILMENTE MIA FIGLIA SI TRASFERIRA’ DA PENN STATE (PENNSILVANIA) AL COLORADO PER INSEGNARE ALL’UNIVERSITA’. QUESTA E’ LA MIA MAIL. IO POI NEL CASO LE FARO’ SCRIVERE PERSONALMENTE SE AVVERRA’ IL TRASFERIMENTO DA MIA FIGLIA STESSA . GRAZIE PER ORA . MARISA GAMBERINI MIRTI

  2. Ciao Savina,ho sempre seguito il tuo programma di viaggi ‘fly&drive’.
    Lo trovo innovativo,divertente,mai banale.
    Ho trovato una controindicazione,perlomeno su di me…sto diventando teledipendente!
    Se c’e’ fly & drive in tv,io mi piazzo li’,e guai chi mi disturba…

    Mannaggia,Savina,non potevi farlo meno bello?
    (ovviamente scherzo)

    Simpaticamente Maddalena

  3. Vedevo Fly & Drive su FacileTv sul digitale terrestre. Ora hanno tolto il segnale di FacileTv proprio mentre stavo guardando il viaggio di Savina attraverso il Quebec. Dove e quando posso rivederli? Qualcuno mi può aiutare?

  4. ciao savina,sto seguendo con interesse fly and drive in utah!
    tra i tanti episodi belli e divertenti,mi è rimasto impresso uno su tutti.sto parlando di quando,nell’archivio genealogico di salt lake city,ha cercato il documento di tuo nonno!
    sono stati 5 minuti di forte ed intensa umanità,quasi commovente!
    davvero!
    ci tenevo a dirtelo!

    w.

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